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DARFUR

Appello dal Comitato Mani Aperte onlus
Darfur, già identificato dall'ONU come "il maggiore disastro umanitario del mondo", sta vacillando sull'orlo della catastrofe genocida. Circa 3,6 milioni di innocenti civili del Darfur, inclusi 1,8 milioni di bambini, sono state vittime delle milizie Janjaweed supportate dal governo.
Queste spietate bande, il cui nome significa "diavoli a cavallo", hanno forzato milioni di cittadini ad abbandonare le loro case per raggiungere affollati campi profughi, dove essi continuano a soffrire estreme privazioni, malattie e attacchi violenti ripetuti.
èirraggiungibile da agenzie di soccorso, principalmente perché molti gruppi sono stati spinti fuori in risposta alla violenza.
Noi non possiamo stare fermi a guardare mentre donne e bambini continuano ad affrontare sofferenze inumane e morte. Una risposta sostenuta è ciò che serve per raggiungere e assistere le vittime. Il nostro team di intervento di emergenza continuerà a organizzare spedizioni nel Darfur per fornire aiuto e speranza alle vittime, e continuerà a impegnarsi su quelle aree che non possono essere raggiunte da altre organizzazioni. Il Samarithan Group ha guadagnato una grande quantità di esperienza facendo questo tipo di lavoro durante l'ultima decade quando il governo del Sudan stava promuovendo una grande campagna di terrore contro i cristiani nel Sudan del Sud, quando 2 milioni di povere persone furono uccise.

Abbiamo identificato alcuni degli elementi più critici di cui le famiglie di rifugiati hanno bisogno per sopravvivere:
• pacchetto alimentare € 38,00 (per famiglia);
• kit da cucina € 15,00 (inclusi grandi contenitori di acqua);
• teloni di plastica o tela € 25,00 (fornisce riparo dal tempo inclemente, che varia da calore cocente a piogge torrenziali).

Abbiamo bisogno di maggiori fondi per il trasporto. Questa è una delle regioni maggiormente difficile e pericolosa da raggiungere, e l'alto rischio ha mandato il prezzo del noleggio alle stelle. Siamo pronti per fare altri viaggi, ma abbiamo bisogno del tuo supporto per aiutare questa povera gente nel Darfur.
Grazie.

Il Direttore della Squadra d'intervento di emergenza di CMA
(nome omesso per ragioni di sicurezza)
 

LA VIOLENZA GENOCIDA SORGE ANCORA UNA VOLTA

"E' dal genocidio del Rwanda nel 1994 che il mondo non aveva visto una campagna così organizzata, fatta di massacri, stupri, fame e fughe come quella che sta accadendo proprio ora nel Darfur".
Don Cheadle, star dell'Hotel Rwanda, parlando a nome della "Coalizione per la salvezza del Darfur" ("Save Darfur Coalition")

Dall'inizio del 2003, le milizie supportate dal governo chiamate Janjaweed hanno svolto una campagna sistematica di pulizia etnica contro la popolazione civile del Darfur (Sudan dell'Ovest). I Janjaweed hanno spietatamente e depravatamente eliminato intere comunità e culture: i villaggi sono razziati, le donne e le ragazze sono stuprate e marcate, gli uomini e i ragazzi sono assassinati e il cibo e le riserve di acqua sono prese di mira e distrutte.
La campagna sponsorizzata dal governo ha portato circa 300.000 persone alla morte e ne ha deportate più di 2,5 milioni dalle loro case. Nonostante nel 2005 ci siano stati segni speranzosi che la violenza stesse diminuendo, gli attacchi sono aumentati sin dall'inizio del 2006. Come indicazione della crudeltà di questa campagna, i convogli di cibo sono stati specificatamente presi di mira. I rifugiati nei campi e i soccorritori sono anch'essi stati attaccati.
Molte famiglie rifugiate sono guidate da donne senza reddito, perché gli uomini sono stati uccisi mentre cercavano di difendere le loro case e i loro villaggi. Ci sono anche molti orfani che hanno perso o sono stati separati dai loro genitori durante gli attacchi. Vaste parti del Darfur sono desertiche e le condizioni sono difficili e pericolose nei tempi migliori. La combinazione mortale tra i Janjaweed e l'aridità regionale hanno fatto di questi i tempi peggiori.
Per favore ricordate la gente del Darfur nelle vostre preghiere.


Con € 50,00 noi possiamo fornire kit di sopravvivenza per soddisfare i bisogni descritti per una famiglia di rifugiati in Darfur. Comunque, raggiungere le aree isolate dove i bisogni sono i più disperati è difficile e costoso: la quota per il noleggio aereo va dai € 50.000 ai € 60.000 per 25 tonnellate.
Per favore considerate di aggiungere qualcosa al vostro dono per aiutare con questi costi.
 
 
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